CBD per disturbi d’ansia

La storia di Luisa

8 anni Luisa è stata male ed è stata ricoverata in ospedale. La diagnosi è stata: una grave aritmia cardiaca (tachicardia rientrante) che può essere anche fatale.

Da quel momento, Luisa ha iniziato ad assumere, ogni giorno, i betabloccanti (il suo cardiologo, vista la sua età, 28 anni, le ha sconsigliato l’ablazione, perché troppo giovane).

Ha iniziato ad andare dallo psichiatra, a causa delle paure che con questa patologia sono cresciute. Lo psichiatra voleva prescriverle degli inibitori della serotonina, che possono anche provocare gravi effetti collaterali, tra cui l’aritmia cardiaca. Parlandone in famiglia e con degli amici, Luisa ha deciso di optare per altro. Una sua amica, che aveva dei sintomi simili, le ha consigliato l’olio di CBD. Prima ha optato per l’olio di CBD al 5%, in quanto aveva paura che ci fossero delle interazioni con i beta bloccanti, quindi ha scelto un dosaggio basso.

All’inizio aveva paura anche a giudare, ma lentamente, ha ripreso coraggio in se stessa e nel giro di 2 settimane ha ripreso a lavorare.e contemporaneamente a guidare l’auto. Ha ancora un po’ di paura nel percorrere autostrade e tangenziali, ma poco alla volta riprenderà i suoi ritmi regolari. Con il passare dei giorni, Luisa si è resa conto che i sintomi e le sue paure che la bloccavano erano sparite ! Il CBD lo prende e dopo 50 minuti assume i betabloccanti e non ha avuto problemi relativamente alla comparsa di effetti collaterali.

Dopo il 5% ha scelto di passare al 15% per riuscire ad avere un benessere maggiore. L’olio l’ha anche aiutata per i suoi problemi con la tiroide.

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