CBD per la calvizie

Un recente studio pubblicato, da poco, su 35 pazienti  (28 maschi, 7 femmine) con alopecia androgenetica, ha descritto come gli stessi sono stati sottoposti a un trattamento, con utilizzo, una volta al giorno per 6 mesi, di un estratto di canapa contenente circa 3-4 mg di cannabidiolo (CBD). I risultati, a conclusione dello studio, sono stati molto promettenti: tutti i soggetti hanno avuto una certa ricrescita, senza avere effetti collaterali. Gli uomini hanno avuto una crescita maggiore rispetto alle donne con calvizie femminile.

Trattamento
Ai pazienti  è stato dato un estratto topico a base di CBD, da applicare sulle aree calve del cuoio capelluto ogni giorno, alla mattina, sotto controllo medico. Dopo i 6 mesi di prova, gli stessi pazienti hanno iniziato ad usare una dose media giornaliera di 3-4 mg di CBD topico.

Polvere di CBD

Per l’estratto ad uso topico, è stato utilizzato il fiore della canapa (Cannabis sativa) ad alto contenuto di CBD. Questo estratto è stato polverizzato molto finemente. Le analisi di laboratorio hanno evidenziato un contenuto di CBD di circa il 10,50% e del 0,20% di THC . Non sono stati rilevati THCV o CBDV, altri due cannabinoidi, presenti nelle piante di canapa sativa, in quantita’ piu’ ridotte, ma, come scoperto di recente, che hanno anch’essi delle proprietà per contrastare la calvizie.

Mix con altri principi attivi
La polvere ricca di CBD è stata infusa in una pasta a base di lanolina e olio di emu naturale. Di recente è stata individuata un’altra sostanza, il  lanosterolo della lanolina che svolge un’attività analoga dell’olio di emu.
I ricercatori hanno proseguito nella ricerca di altre sostanze naturali contro la calvizie, oltre al CBD, alla lanolina e all’olio di emu. E’ stato confermato che anche l’olio essenziale di menta piperita e’ un rimedio anti-calvizie che agisce come antiandrogeno. Si conferma, inoltre, che il CBD offre beneficio, oltre che per la ricrescita dei capelli, anche per bloccare la caduta dei capelli.

Azione del CBD

ll CBD incentiva la crescita dei capelli interagendo con il sistema endocannabinoide (ECS), attraverso l’influenza del recettore dei cannabinoidi e promuove la circolazione sanguigna..

Agonisti e antagonisti
Le ricerche, hanno evidenziato che il THC e altri agonisti del recettore 1 dei cannabinoidi (CB1), vengono usati per gestire la crescita indesiderata dei peli superflui. Gli antagonisti CB1, come il CBD e la tetraidrocannabivarina (THCV) e la cannabidivarina (CBDV) vengono usati per incentivare la crescita dei capelli, ricordando anche i meccanismi ormonali della calvizie, si potrebbe ipotizzare che i cannabinoidi possano avere azione antiandrogena ed estrogenica. Il CBD e il THC sono entrambi uno dei 113 cannabinoidi identificati nelle piante di Cannabis. Vengono gia’ utilizzati per alleviare il dolore, ridurre l’ansia e ridurre i sintomi di varie patologie. Il THC ha un effetto psicotropo che, se è presente oltre certi livelli, non e’ utilizzabile seconda la legislazione dei vari paesi. In Italia, è permessa la coltivazione e la vendita di canapa con THC allo 0,2% e una tolleranza che arriva allo 0,6%.

Diversita’ tra l’olio di CBD e l’olio di canapa

L’olio di semi di canapa e l’olio di CBD derivano entrambi dalla pianta di Cannabis. L’olio di CBD è fatto usando i gambi, le foglie e i fiori della pianta di canapa, invece l’olio di semi di canapa deriva dai semi della pianta di Cannabis sativa. I semi non contengono CBD. Tuttavia, l’olio di semi di canapa contiene acidi grassi omega-6 e omega-3, acido gamma-linolenico, vitamine del gruppo B, vitamina D e vari antiossidanti.

I prodotti attivi naturali anti-DHT
Gli studi sui cannabinoidi contro la calvizie, sono solo gli ultimi di una lunga serie che ha portato a scoprire diverse sostanze naturali utili per la crescita e contro la caduta dei capelli. I successi sono stati sinora più marcati sul fronte della riduzione del DHT (ormone che svolge un ruolo centrale nella calvizie comune). In questo gruppo di sostanze, due dovrebbero essere ad azione anti-DHT (nei test ancora in corso): l’olio di emu e l’olio essenziale di menta piperita, mentre, la lanolina con il lanosterolo, come i cannabinoidi sopradescritti, sono attivanti della crescita. Se i risultati risulteranno reali e ripetibili, si potra’ affermare che la ricerca ha individuato dei principi attivi naturali che possono competere con i prodotti chimici con minoxidil e probabilmente superarli.