CBD per lo sport e ridurre l’ansia da prestazione

Da Dolcevita on line (Raffaele Migliucci)

Sono numerosi i benefici del CBD che permettono agli atleti di esprimersi al meglio. Tra questi, la capacità di mitigare l’ansia da prestazione 
Rimosso delle sostanze proibite dall’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) nel 2018, il CBD è sempre più apprezzato nello sport per i suoi benefici specifici per gli atleti, sia amatoriali che professionisti. I principali?

Il CBD aiuta a gestire il dolore e l’infiammazione post-allenamento, favorisce il recupero muscolare e migliora la qualità del sonno.

Fattori che incidono attivamente sulla prestazione sportiva. Tanto che uno studio pubblicato nel 2020 su Sports Medicine lo ha indicato come un integratore prezioso da inserire nella routine degli sportivi.

CBD PER GLI SPORTIVI: COME AGISCE SULL’ANSIA DA PRESTAZIONE

Durante la preparazione, o ancora di più poco prima di una competizione, gli atleti professionisti possono essere vittime di forti stati d’ansia e stress che ne compromettono inevitabilmente le prestazioni.

Dalle note proprietà ansiolitiche, il CBD può essere utilizzato per trattare (in modo naturale) l’ansia da prestazione, senza gli effetti collaterali degli ansiolitici tradizionali.

Per citarne una, la revisione pubblicata su Frontiers in Pharmacology nel 2023 ha concluso che: “Il CBD sembra avere proprietà antinfiammatorie, neuroprotettive, analgesiche, ansiolitiche e potenzialmente mediatrici del recupero negli atleti”, anche se sono necessari ulteriori studi.

E ancora, il dottor Andrea Ferrarini di Clinn ha dichiarato che: “Ogni sportivo che si ritenga tale, prima della prestazione agonistica ha una sorta di ansia, quella che si chiama appunto ‘ansia da prestazione’”.

“L’utilizzo del CBD è stato evidenziato essere estremamente efficace per ridurre questo stato di ansia e conseguentemente permettere all’atleta di avere la sua massima espressione fisica. Questo è un aspetto considerato fondamentale dall’atleta stesso. Si è visto che un atleta che corre in maniera rilassata, o che produce il suo gesto atletico in maniera naturale, lo produce molto più funzionale e molto più completo, rispettto allo stesso atleta che lavora in uno stato di stress”, ha concluso Ferrarini.