La stitichezza e la cannabis light

La stitichezza, detta anche costipazione, è un disturbo molto diffuso, che riguarda i movimenti intestinali. Può manifestarsi a ogni età, indipendentemente dal sesso e influire profondamente sul benessere psicologico. L’elemento principale riguarda il fatto che chi ne soffre ha difficoltà ad espellere le feci. Di base, la stitichezza non è una malattia. Questa condizione può essere definita come un sintomo di altre situazioni patologiche, in certi casi anche gravi.

La condizione può aggravarsi e sfociare in stipsi, caso in cui le feci diventano dure e grumose. In linea di massima, si parla di stitichezza quando la persona coinvolta ha meno di 3 episodi di evacuazione alla settimana.

Le cause sono molto diverse. Spesso lo scarso apporto di fibre nell’alimentazione quotidiana, non permette di avere un intestino sufficientemente attivo, è necessario assumere almeno 30 grammi di fibre, principi nutritivi fondamentali per la formazione di feci strutturate facili da espellere.

Le fibre, inoltre, favoriscono la formazione di batteri benefici nell’intestino e aiutano a mantenere in generale il benessere di quest’organo.

L’alimentazione povera di fibre non è l’unica causa della stitichezza. Questa condizione in questione, infatti, può essere provocata anche da alcuni farmaci e dai loro effetti collaterali.

La cannabis può essere un valido lassativo?

Le proprietà dell’erba possono avere dei risvolti anche per quanto riguarda il contrasto della stitichezza. In passato la cannabis veniva utilizzata proprio come erba contro la costipazione. Le prove risalgono a molto tempo fa. E’ il caso di ricordare che l’imperatore Sheng Hung prescrisse la cannabis come trattamento per alleviare la costipazione. Siamo nel lontanissimo 2.300 a.C.

Riferimenti in merito all’efficacia della cannabis come lassativo si trovano anche nei testi della medicina ayurvedica. Fumare o vaporizzare cime di cannabis può aiutare notevolmente a rilassare le viscere.

Alcune parti anatomiche specifiche della pianta si sono rivelate molto efficaci per contrastare la stipsi. Si fa riferimento sia ai semi della pianta, sia al suo olio. Si fa anche riferimento a studi scientifici, come quello pubblicato sulle pagine dell’American Journal of Gastroenterology, che fa riferimento agli effetti dei semi di canapa (HSP) sulla costipazione funzionale. Sul mercato, non italiano,  sono presenti anche pillole ai semi di canapa, un rimedio di origine cinese molto apprezzato tra chi ha bisogno di tenere sotto controllo la stitichezza.

Questo studio ha coinvolto 120 volontari, divisi in due gruppi. Il primo ha ricevuto come trattamento le pillole ai semi di canapa. Il secondo, un semplice placebo.

Cosa hanno portato alla luce i risultati? I pazienti trattati con i semi di cannabis, hanno riferito dei miglioramenti per quanto riguarda il livello della stipsi e per l’evacuazione.

I semi di canapa sono molto facili da utilizzare e possono essere aggiunti a numerosi piatti e ad altrettante bevande. La dose di semi di canapa necessaria per raggiungere benefici dal punto di vista del contrasto alla stitichezza cambia da persona a persona.

Spesso può essere sufficiente cospargere di semi l’insalata da portare in tavola. C’è chi li frulla, per aggiungerli ai vari piatti per non intaccare l’apporto di fibre.

Chi vuole assumere una dose ancora più alta di sostanze benefiche, può utilizzare l’olio di canapa per cucinare. Al giorno d’oggi, le proprietà della canapa possono essere sfruttate al massimo e associate ad alimenti sani e gustosi per raggiungere i massimi benefici.