Test THC e il Nuovo Codice della Strada 2023

In Italia, a causa di diversi di incidenti alla guida, sono state, di recente, introdotte nuove regole nel nuovo codice della strada 2023 e tra esse è stato inserito anche il test THC, il test antidroga che può rilevare la traccia di thc nella saliva del conducente.

Cos’è il THC

Il THC (tetraidrocannabinolo) è una sostanza presente nella pianta di cannabis che ha effetti psicoattivi sul corpo umano, se assunto ad alto dosaggio. Il THC lavora sul sistema endocannabinoide del corpo umano e si lega ai recettori cannabinoidi presenti nel cervello e nel sistema nervoso periferico. Il THC è stato ed è oggetto di numerosi studi sulle attività farmacologiche e sui suoi effetti sul corpo umano. Il THC, in molti paesi, è soggetto a restrizioni legali e mediche.

Il THC, ad alti livelli, crea anche, sul sistema nervoso centrale, euforia, relax, alterazione della percezione sensoriale e del tempo, fame chimica e riduzione del dolore..

Cos’è il Test per la sostanza psicotropa THC?

Il test THC è un tipo di test per rilevare la presenza di THC, in una persona. Questo test è anche noto come test di screening orale del THC, è eseguito tramite la saliva, e non con il test delle urine o con le analisi del sangue.

Patente e positività al Test THC

Per chiunque risulterà positivo al THC oltre a certi livelli o anche ad altre sostanze psicoattive (ad es. cocaina) ci potrebbe essere la sospensione o addirittura la revoca della patente, nei casi più gravi (alto tenore THC – erba illegale), con anche multe.

Quanto Rimane il Thc nella Saliva

Il test THC salivare rileva il livello di cannabis entro un periodo breve, generalmente fino a 24-48 ore dopo il consumo. Quindi questo test è utile per riscontrare alto tenore di THC quando si guida.

I risultati del test thc possono variare per diversi fattori:

Frequenza e quantità del consumo di cannabis: rappresenta un problema per i fumatori di cannabis, ad alto tenore di THC cronici, che può essere rilevato anche per alcune settimane dopo l’ultimo consumo di cannabis.

Quindi i consumatori cronici di cannabis alla guida, con il nuovo codice della strada 2023, potrebbero essere puniti dalla legge anche diversi giorni o addirittura diverse settimane dopo l’ultimo consumo di cannabis (ad alto tenore del THC). In Spagna, ad esempio, vengono effettuati test ad alta precisione e viene rilevato il thc se fumato entro 7-8 ore precedenti al momento del test.

Tempo di permanenza del THC nell’organismo

Il periodo di tempo che la cannabis rimane nell’organismo è influenzato, dalla biologia e dalle abitudini. Il THC viene metabolizzato nel fegato, dove viene scomposto in oltre 80 metaboliti, che poi vengono espulsi dall’organismo. La maggior parte dei test antidroga sono progettati per rilevare determinati metaboliti, come l’acido carbossilico tetraidrocannabinolo (THC-COOH).

Fattori che incidono sulla rapidità con cui viene metabolizzato il THC:

Potenza e genetica della cannabis consumata (legale e illegale)

Quantità cannabis che si consuma e frequenza del consumo

Quantità di grasso corporeo che si ha

Tasso metabolico individuale

Sensibilita’ e tipo di test antidroga utilizzato

Frequenza e intensità dell’attività fisica praticata

Livello di idratazione

Come espellere il THC dall’organismo

Per espellere il THC dall’organismo bisogna:.

Smettere di consumare la cannabis, principalmente quella illegale ad alto tenore di THCL’obiettivo è quello di eliminare ogni traccia di THC o dei suoi metaboliti nel modo più accurato possibile, per iniziare a ripulire l’organismo.

Bere tanta acqua: bere l’acqua è più efficace per superare i test delle urine. Fortunatamente, questo è il tipo più comune di test.

Per aiutare a pulire il sistema, urinare il più possibile 24–48 ore prima del tuo test. Continuare poi ad idratarsi. L’obiettivo è quello di diluire l’urina, rendendo più difficile rilevare eventuali metaboliti residui.

Esercizio fisico: fare esercizio fisico può aiutare a bruciare il grasso corporeo, dove il THC si accumula, accelerando il processo di eliminazione del THC dal corpo.

Dieta sana ed equilibrata: mangiare cibi sani e ricchi di fibre può aiutare a sostenere il corpo nel processo di eliminazione del THC.

Assunzione dello zinco

Secondo diversi studi, lo zinco risulta un adulterante urinario efficace, con il potenziale di produrre un risultato falso negativo. La ricerca suggerisce che il consumo orale di integratori di zinco, dopo un leggero utilizzo di cannabis, potrebbe interferire con il rilevamento dei metaboliti del THC nelle urine tra le 12 e 18 ore.

Gli integratori di zinco sono ampiamente disponibili nelle farmacie e nei negozi di prodotti naturali. Quindo si consuma lo zinco abbinato all’utilizzo di altri farmaci, è sempre consigliabile consultare un medico.

Bevande disintossicanti

Le bevande disintossicanti favoriscono l’idratazione e possono essere utili per il corretto funzionamento degli organi disintossicanti. Le bevande disintossicanti si possono preparare a casa, tra gli ingredienti utilizzati: il caffè e il succo di mirtillo.

Prodotti per il detox: ci sono prodotti che affermano di aiutare a eliminare il THC dal sistema, come tè al rosmarino, integratori a base di erbe e altri, tra cui il: Carbone attivo: altro metodo efficace per preparare il corpo ad un test antidroga. Il carbone attivo si lega a diverse sostanze ed aiuta, il corpo, ad eliminarle: le molecole di carbone hanno una carica elettrica negativa e si legano alle molecole con carica positiva di diverse droghe, intrappolandole.

Il carbone attivo si lega ai metaboliti del THC impedendone il loro riassorbimento nel flusso sanguigno ed accelerandone l’eliminazione, più rapidamente.

Come assumere il carbone attivo

Grazie alle proprietà purificanti e disintossicanti, il carbone e’ molto popolare e viene aggiunto a cosmetici, prodotti per la salute e anche ad alimenti. Si assume, generalmente, attraverso le capsule. La cosa più bella è, però, assumerlo tramite le preparazioni culinarie. Occorre, però, prestare attenzione perché il carbone può interferire con l’assorbimento di alcuni farmaci. Se si hanno dubbi è meglio consultare il medico.

Ricetta con il carbone

Pane al carbone: si tratta di una pagnotta di pane nero, dal sapore buonissimo.

Ingredienti.

240 g di farina 00

7 g lievito secco

50 g zucchero

½ cucchiaino di sale

2 cucchiaini di carbone attivo in polvere

140 ml di acqua calda

30 g di burro

Strumenti

Ciotola grande

Tagliere

Stampo per il pane

Teglia 

Panno

Procedimento

Preriscaldare  il forno a 200°C.

Aggiungere la farina, il lievito, lo zucchero, il sale ed il carbone nella ciotola e mescolare bene

Aggiungere l’acqua nella ciotola e mescolare fino a che diventa un impasto.

Mettere un po’ di farina su una tagliere

Impastare aggiungendo il burro, poco alla volta, fino a quando si fonde con l’impasto, che deve diventare morbido ed elastico.

Ungere lo stampo per il pane, aggiungere l’impasto e coprirlo con uno panno umido. Appoggiare lo stampo su una teglia e versare dell’acqua bollente.

Mettere la teglia e lo stampo nel forno.

Dopo 30 minuti aggiungere altra acqua bollente.

Dopo altri 30 minuti separare lo stampo dalla teglia

Cuocere altri 15 minuti

Togliere il pane dal forno e farlo raffreddare.

Quanto Rimane il THC nel Sangue

Generalmente  il THC può essere rilevato nel sangue per un breve periodo di tempo, da alcune ore a pochi giorni, sempre in base al tipo di cannabis (illegale e legale). Se bisogna fare le analisi del sangue, per esempio, per motivi lavorativi, si consiglia sempre l’utilizzo di Cannabis Legale, ad alto contenuto di CBD e un THC nei limiti (0,5%-0,6%); se si utilizza cannabis negli alimenti, accertarsi sempre della percentuale di THC presente (non indicata quella ad alto dosaggio). L’assorbimento del THC è più lento. Gli effetti psicoattivi del THC sono principalmente dovuti alla sua interazione con il sistema nervoso centrale.

.Quanto Rimane il THC nelle Urine

Il tempo di rilevabilità del THC nelle urine dipende da diversi fattori:

percentuale di THC contenuto

frequenza di consumo,

quantità consumata,

via di somministrazione

sensibilità del test utilizzato per il rilevamento del THC nelle urine.

Generalmente il THC, in base alla sua concentrazione, può essere rilevato nelle urine da 3 a 30 giorni dopo l’ultimo consumo di cannabis. Il THC viene metabolizzato dal corpo in diversi composti, tra cui il THC-COOH, che può essere rilevato nei test delle urine anche dopo che il THC è stato eliminato dal corpo.

Durata del THC nelle Urine se si fuma occasionalmente

Per il consumo occasionale ci si riferisce ad uso di cannabis una o due volte al mese e in base al tipo di cannabis (illegale o legale). La presenza di THC nelle urine non necessariamente significa che una persona sia sotto l’effetto della cannabis al momento del test: il THC può essere rilevato anche quando gli effetti ‘da sballo’ sono svaniti.

Il THC può essere rilevato, oltre che nelle urine, sangue e saliva, anche nei capelli. Il periodo di rilevamento può variare a seconda del tipo di test e del fluido corporeo analizzato. Se si è  soggetti a test antidroga, per motivi di lavoro o legali, occorre prendere precauzioni per evitare di avere THC nelle urine o in altri fluidi corporei. Si può aspettare diversi giorni o settimane dopo l’ultimo utilizzo prima di sottoporsi al test. Esistono anche prodotti sul mercato che affermano di mascherare la presenza di THC nei test delle urine, ma la loro efficacia non è garantita.

Durata del THC nelle Urine del Fumatore Cronico

Nei fumatori cronici, il THC può essere rilevato nelle urine per un periodo di tempo molto più lungo rispetto ai fumatori occasionali, soprattutto se si fuma quella illegale che crea un accumulo molto elevato di THC e dei suoi metaboliti nel tessuto adiposo del corpo.

Il periodo di rilevazione varia per diversi fattori:

tipo di cannabis utilizzata,

frequenza di consumo,

quantità di cannabis consumata,

metabolismo individuale,

età,

sesso,

peso corporeo,

alimentazione,

stile di vita.

Durata del THC nel Capello

Il THC può rimanere rilevabile nei capelli per un periodo di tempo più lungo rispetto all’urina o al sangue. Questo perché il THC si lega alla cheratina, la proteina che costituisce i capelli, e rimane anche dopo che il THC è già stato eliminato dal corpo.

Generalmente il test dei capelli può rilevare la presenza di THC (ad alto dosaggio) fino a 90 giorni dopo l’ultima assunzione e varia a seconda della lunghezza dei capelli e della frequenza di utilizzo di cannabis. È importante notare che i test dei capelli possono non determinare l’uso di cannabis immediato o recente.

Riepilogo

Il THC viene scomposto dal fegato in metaboliti come THC-COOH che si cercano in molti test antidroga.

I test antidroga vengono influenzati anche dal grasso corporeo, dal metabolismo e dalla quantità/frequenza di utilizzo della cannabis.

I test delle urine sono il metodo più usato, soprattutto nelle aziende.

Se bisogna fare un test antidroga, occorre interrompere immediatamente l’uso dell’erba.

Per accelerare l’eliminazione del THC bere molta acqua, per aumentare la minzione.

Utilizzare, in aggiunta all’acqua zinco, bevande diuretiche e carbone attivo, che aiutano.

In ogni caso non esiste una formula perfetta per eliminare rapidamente il THC dal sistema, perché ci sono tante variabili che influiscono, tra cui la percentuale di THC presente nella cannabis.