Vaporizzare la cannabis light sicurezza e piacere

La vaporizzazione della cannabis è molto popolare. Molte persone cercano il modo più efficace per godere degli effetti terapeutici della cannabis light, senza gli inconvenienti del fumo.

La vaporizzazione della cannabis consiste nel riscaldare le infiorescenze, le foglie o gli estratti ad una temperatura inferiore al punto di combustione, ma sufficiente per vaporizzare i cannabinoidi e i terpeni presenti nella pianta. In questo modo si inalano i composti attivi della cannabis, sottoforma di vapore, senza bruciarli.

Per vaporizzare la cannabis, occorre utilizzare un vaporizzatore progettato per questo scopo.

Esistono due tipi di vaporizzatori:

a convezione che presentano un flusso d’aria caldo;

a conduzione che utilizzano una piastra riscaldante per vaporizzare la cannabis o erbe essiccate.

Il metodo a conduzione è preferito, da molti, per il suo sapore più morbido e pulito, senza i sottoprodotti tossici prodotti dal fumo.

Benefici della Vaporizzazione della Cannabis

La vaporizzazione della cannabis offre la possibilità di consumare la cannabis in modo più sano e più saporito rispetto al fumo. Si sceglie la varietà più adatta alle proprie esigenze. Il vantaggio della vaporizzazione è che è il sistema più efficace per l’assunzione di cannabinoidi, scoprendo una vasta gamma di sapori, aromi e consistenze.

INTERVALLI TERMICI PER VAPORIZZARE LA CANNABIS

In base alla varietà di cannabis, le temperature sono diverse, avere un’estrazione ottimale: generalmente più è alta la temperatura e più potenti sono gli effetti.
Sperimentando si trova la temperatura ottimale. La temperatura è l’elemento più importante della vaporizzazione: occorre regolarla in modo corretto, ad ogni sessione.
La temperatura ideale per la vaporizzazione della cannabis è compresa tra 180°C e 200°C. In questo intervallo, si estrae una buona dose di cannabinoidi, lasciando integri molti terpeni e flavonoidi.

Una temperatura bassa (tra i 160–180°C), fornisce un effetto più leggero.

Una temperatura più alta (tra i 185–220°C) offre effetti più forti e un sapore più intenso. Quindi la temperatura di vaporizzazione influenza l’esperienza di svapo e permette ai consumatori di sperimentare diversi effetti.

BASSO: 119 –159 °C

Con questo intervallo di temperature si libereranno numerosi terpeni che offrono sapori piacevoli ed effetti terapeutici. Tra essi:

α-pinene: 156°C
Se presente nel tipo di cannabis vaporizzata, il terpene pinene conferisce alla cannabis un aroma intenso di pino, con freschezza balsamica e ha molti benefici per la salute: proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, antineoplastiche e antinfluenzali.

β-cariofillene: 119°C

Quando  si vaporizza il β-cariofillene, esso fornisce diversi benefici terapeutici per diversi disturbi, tra cui: mal di testa, mal di schiena, artrite, eruzioni cutanee e malattie del sistema respiratorio. Il suo aroma varia dalle bacche alla menta, al limone.

THC: 157°C

Il THC è il principale componente psicotropo della cannabis. Il cannabinoide penetra nella barriera emato-encefalica e attiva i recettori CB1 nel sistema nervoso centrale. Nella Cannabis Light, la sua concetrazione è inferiore allo 0,5%.

MEDIO/BASSO: 160–180°C

Se si sta vaporizzando fiori, ad alto contenuto di CBD, questa è il modo ottimale per rilasciare la molecola insieme ad alcuni importanti terpeni e cannabinoidi.

CBD: 160–180°C

Il CBD (cannabidiolo) è uno dei principali componenti del cannabis. Il CBD ha enormi benefici terapeutici, tra cui il trattamento di ansia, depressione, dolore cronico e rigidità muscolare.

Mircene: 166 –168°C

Il mircene è il terpene più comune nella cannabis e diventa disponibile all’interno di questa fascia di temperatura. Questa molecola offre sapori di terra, uva e spezie. Il mircene ha un effetto leggermente sedativo, ha proprietà rilassanti. E’ maggiormente presente nella varietà indica.

Limonene: 177°C

E’ responsabile degli aromi di limone ed agrumi. Migliora l’umore, stimolando la creatività interiore e rilassando contemporaneamente il corpo.

MEDIO/ALTO: 181–200°C

Questa gamma di temperature offre ulteriori proprietà terapeutiche al vapore di cannabis. Il cannabinoide CBD (185° C), in particolare, offre un tocco sedativo e rilassante.

Linalolo: 198°C

Il linalolo regala un bouquet di rose, lavanda e coriandolo, con un fondo di limone. Una vaporizzata rinfrescante e rinvigorente, si otterrà, vaporizzando attorno a questa temperatura.

Terpinolene: 183–220ºC

La vaporizzazione della cannabis comporta l’evaporazione dei terpeni, come il terpinolene, che ha diverse proprietà medicinali: è antiossidante, antiinfiammatorio e anticonvulsivo. Questo terpene ha un aroma dolce, legnoso, erbaceo, agrumato.

Vaporizzazione cannabis con altre erbe aromatiche.

É possibile creare un mix di infiorescenze di cannabis ed erbe aromatiche come: menta, lavanda, camomilla e rosmarino.
La menta dona una sensazione di freschezza e lenisce la gola. La lavanda ha proprietà calmanti e rilassanti. La camomilla aiuta a ridurre l’ansia. Il rosmarino dona energia.

Generalmente un buon mix contiene circa il 75% di cannabis e il 25% di erbe aromatiche, per evitare che queste siano preponderanti. Un’altra combinazione si può realizzare con il 50% di cannabis, il 25% di lavanda e il 25% di un tè relax, per offrire una  combinazione rilassante.

La menta si vaporizza tra i 160-175 °C. La lavanda si vaporizza, singola, intorno ai 130 °C.

Conclusioni

La vaporizzazione della Cannabis è il modo più salutare ed efficace per consumare la Cannabis rispetto al fumo. Vaporizzare Cannabis produce un effetto più rapido e intenso rispetto al fumo, senza i dannosi composti chimici che il fumo ha.
La vaporizzazione di Cannabis aiuta a ridurre il desiderio di fumare tabacco, riducendone l’esposizione, causa di malattie respiratorie croniche. Vaporizzare la Cannabis aiutare a preservare il gusto e la qualità dell’esperienza.

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